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mercoledì 23 marzo 2016


IL SOLE 24 ORE DELLE QUINTE

 

LA 5°F E LA 5°E PER LA SECONDA VOLTA SI RECANO ALLA WINCKELMANN PER I LABORATORI

 

Il 27 gennaio 2016, la classe 5°F con la classe 5°E, si si sono recate alla scuola media Winckelmann, per visitare alcuni laboratori tra cui scienze e informatica. Abbiamo intervistato alcuni ragazzi delle classi: “Quali esperimenti avete fatto?” “Ci hanno spiegato la struttura dell'uovo! Poi abbiamo spaccato un uovo e con una bottiglia schiacciata abbiamo aspirato il tuorlo senza romperlo. Un altro esperimento è stato l'uovo Paracadute. Bisogna preparare, con maizena e acqua, una sostanza liquida che al tatto diventa solida. Abbiamo immerso nella sostanza l'uovo e infine scaraventato a terra e..... NON SI E' ROTTO! Infine l'ultimo esperimento è stato capire quale uovo fosse fresco e quale no. L'uovo marcio galleggiava  perché nel guscio era presente l'aria mentre  quello fresco no”. “Chi erano i vostri insegnanti?”. “Erano ragazzi di 1° e 2° media e c'era anche la professoressa Prosperi”. “Ti è piaciuto?” “Sì, moltissimo, è stato molto interessante”. Poi passammo al successivo intervistato: “Che cos'è il coding?” “Al coding ci hanno spiegato che il computer in realtà è stupido e che per fargli cercare una cosa devi dargli tutti i minimi dettagli”. “Sei stato abile?” “Sì perchè avevo capito bene come e cosa si doveva fare”. “A quale livello ti sei bloccato, e per quale motivo?” “Al livello 18 perché era impossibile svolgerlo senza un aiuto!”. “Quali personaggi erano disegnati nel coding?” “ Angry birds-plans vs zombie-l'era glaciale”. “Ti è piaciuto” “sì, ancor di più quando lo farò su minecraft!”.  Valerio poi ci disse che si poteva fare anche sul computer di casa e che potevi ricevere un diploma . Noi lo trovammo divertente e ne ricevemmo uno.

                                                                                                      FEDERICO VERSACE 5°F

                                                                                                      EMILIA GIORDANO 5°F

lunedì 7 marzo 2016

La scuola d'altri tempi

L’ intervista
scuola di un tempo, intervistata Gabriella Romano
“Una nonna di oggi racconta la scuola d’altri tempi ”

FILIPPO DE CARLO


Oggi sono uscito da scuola molto felice, perché per la prima volta in tutta la mia vita avevo preso una nota di merito. Mi è venuta a prendere nonna, Gabriella. Le ho rivelato il perché della mia felicità. Lei mi ha fatto i complimenti, poi mi ha detto che nella sua scuola non esistevano le note di merito, raccontandomi come fosse diverso studiare ai suoi tempi. Incuriosito, ho iniziato a farle qualche domanda.

Come si chiamava la tua scuola?                                                                                                         
La mia scuola si chiamava ‘Beata Vergine Maria’, era una scuola di suore ed era riservata alle bambine; bidelle, insegnanti e cuoche erano tutte donne. Allora maschi e femmine non potevano frequentare la stessa scuola.

Quante suore (insegnanti) avevi?
Ce ne avevo solo tre: una per arte, una per inglese, che si imparava dalla prima media in su e un’altra per tutte le altre materie.

Quanti eravate in classe?
Eravamo quasi una trentina.

Come era il rapporto insegnanti/alunni?
 Le suore erano molto severe, il rapporto non era così diretto come oggi, se ti comportavi male ricevevi una bacchettata sulla mano.

E se erano così severe vi facevano fare la ricreazione?
Sì la ricreazione si faceva per venti minuti: si mangiava una merendina che si portava da casa, a seconda del meteo si stava in giardino o al coperto.

A che ora entravi e uscivi?
Si entrava alle 8:30 e si usciva alle 13:00, erano all’incirca cinque ore di scuola.

Ti piaceva andare a scuola?
Insomma, perché come avrai capito le insegnanti erano molto severe.