mercoledì 23 marzo 2016

il laboratorio classe 5F



LABORATORIO DI SCIENZE

 

La mattina del 27 gennaio io e la mia classe siamo andati all’Istituto Winckelmann.

All’interno dell’aula di scienze ci aspettavano cinque studenti di prima e seconda media, accompagnati dalla loro professoressa. All’inizio le tre studentesse di seconda media ci hanno spiegato come è strutturato l’uovo e poi tutti hanno fatto degli esperimenti. Il primo esperimento che ci hanno spiegato veniva svolto in questo modo: si prendeva un recipiente di plastica con acqua dentro. Si dovevano prendere un uovo marcio e un uovo fresco. L’uovo marcio a causa della presenza di aria nel guscio, galleggiava , invece l’uovo fresco affondava  perché c’era poca aria. Il secondo esperimento si svolgeva così: si prendeva un piatto e si rompeva un uovo. Poi con una bottiglia di plastica piccola e schiacciata si aspirava il tuorlo all’ interno della bottiglia. Quest’ultimo esperimento, secondo me, è stato quello più bello, interessante e divertente da fare.

Luigi e Benedetta – VF

IL SOLE 24 ORE DELLE QUINTE

 

LA 5°F E LA 5°E PER LA SECONDA VOLTA SI RECANO ALLA WINCKELMANN PER I LABORATORI

 

Il 27 gennaio 2016, la classe 5°F con la classe 5°E, si si sono recate alla scuola media Winckelmann, per visitare alcuni laboratori tra cui scienze e informatica. Abbiamo intervistato alcuni ragazzi delle classi: “Quali esperimenti avete fatto?” “Ci hanno spiegato la struttura dell'uovo! Poi abbiamo spaccato un uovo e con una bottiglia schiacciata abbiamo aspirato il tuorlo senza romperlo. Un altro esperimento è stato l'uovo Paracadute. Bisogna preparare, con maizena e acqua, una sostanza liquida che al tatto diventa solida. Abbiamo immerso nella sostanza l'uovo e infine scaraventato a terra e..... NON SI E' ROTTO! Infine l'ultimo esperimento è stato capire quale uovo fosse fresco e quale no. L'uovo marcio galleggiava  perché nel guscio era presente l'aria mentre  quello fresco no”. “Chi erano i vostri insegnanti?”. “Erano ragazzi di 1° e 2° media e c'era anche la professoressa Prosperi”. “Ti è piaciuto?” “Sì, moltissimo, è stato molto interessante”. Poi passammo al successivo intervistato: “Che cos'è il coding?” “Al coding ci hanno spiegato che il computer in realtà è stupido e che per fargli cercare una cosa devi dargli tutti i minimi dettagli”. “Sei stato abile?” “Sì perchè avevo capito bene come e cosa si doveva fare”. “A quale livello ti sei bloccato, e per quale motivo?” “Al livello 18 perché era impossibile svolgerlo senza un aiuto!”. “Quali personaggi erano disegnati nel coding?” “ Angry birds-plans vs zombie-l'era glaciale”. “Ti è piaciuto” “sì, ancor di più quando lo farò su minecraft!”.  Valerio poi ci disse che si poteva fare anche sul computer di casa e che potevi ricevere un diploma . Noi lo trovammo divertente e ne ricevemmo uno.

                                                                                                      FEDERICO VERSACE 5°F

                                                                                                      EMILIA GIORDANO 5°F

Poesia sul papà


POESIA SUL PAPÀ



Caro papà doni a tutti



i tuoi figli



tanta felicità.



E con il tuo



gran cuore



doni a tutti un grande amore.



Sei il papà più simpatico



che c’è, non te ne



andare tu sai perché.



Filippo Piccolomini VF

Pasqua

LA POESIA DI PASQUA.



Pasqua è quando il coniglio nasconde le uova di nascosto

e poi i bambini le cercano con allegria.



Giulio Baldi 5°F
IL CORRIERE DELLA SCIENZA
Il giorno 27 gennaio 2016, la classe 5° F, si è recata all’ Istituto Comprensivo "Winckelmann". Arrivati al laboratorio di Scienze, la professoressa Prosperi e i suoi alunni, hanno mostrato esperimenti Scientifici utilizzando l’ uovo.





ALCUNI COMMENTI DEI COMPAGNI DOPO LA FINE DI UN’ INTERESSANTE ESPERIENZA!


Alessia: "Mi sono divertita! "

Luca: "E’ stato divertente e impressionante".

Benedetta: " E’ stato molto emozionante".

Luigi: "Mi sono sorpreso".



PREFERENZE DEI COMPAGNI


Uovo paracadute 5 bambini.

Uovo nelle bottiglia 4 bambini.

Uovo + aceto 4 bambini.

Amido di mais 1 bambino.



Uovo paracadute:

mischiate l’amido di mais con l’ acqua e mescolate. Mettete il tutto in una bustina di plastica, all’ interno mettete l’uovo. Lo scopo è di lanciare la busta per terra senza rompere l’ uovo.

Uovo nella bottiglia:


martedì 22 marzo 2016

FURTO AL MUSEO DEL LOUVRE

FURTO AL MUSEO DEL LOUVRE
(di Tommaso Capomasi – V B)

Era una notte piovosa e al museo del Louvre regnava un silenzio assoluto.
Ad un certo punto qualcuno vestito di nero e con un cappuccio disattivò le telecamere
e si addentrò nell’edificio girando tra le sale.
Cercava la Gioconda e appena la vide rimase folgorato dal suo sguardo. Velocemente staccò il quadro dal muro e si diresse verso l’uscita laterale per sfuggire alle telecamere  che con il buio non l’avevano individuato.
Il mattino seguente i responsabili della sicurezza si accorsero che mancava il famoso quadro e diedero l’allarme alla polizia.
Gli agenti chiesero l’aiuto di un famoso investigatore che, insieme al suo aiutante, si mise immediatamente a perlustrare la zona cercando degli indizi. L’investigatore si insospettì vedendo una piuma di pavone in un angolo della sala che riconobbe appartenere ad un tipo di cappello molto raro da trovare a Parigi.
Quindi si recò in un rinomato negozio di cappelli del quartiere e parlando con il proprietario scoprì che quel cappello era stato venduto qualche giorno prima ad uno straniero che parlava male il francese.
L’investigatore si fece descrivere il volto dello straniero e il suo aiutante si ricordò di averlo visto nei paraggi del museo nelle settimane precedenti.
Lo straniero era già stato schedato dalla polizia per piccoli reati precedentemente commessi, quindi fu semplice per l’investigatore individuare il luogo in cui viveva.
Nella notte fecero irruzione nel piccolo appartamento, che si trovava all’interno di un palazzo vecchio e umido, e trovarono il ladro che dormiva tranquillamente e sul tavolo da pranzo la preziosa tela coperta da un lenzuolo.

Quindi il ladro fu arrestato senza riuscire ad opporsi e il quadro finalmente venne riportato al museo.

L'isola di cibo


L ' ISOLA DI CIBO

di Mattia Weber  Liberati 5 E

 

C' era una volta un' isola di cibo. I suoi abitanti erano i cibbosi che erano sparsi un po' per tutto il territorio. La capitale era Dolcilandia e le città più importanti erano: Fritta, Gommosa,e Croccantinium. Le monete erano gli eurodolci. L'isola aveva un vulcano che eruttava caramelle, circondato dalla foresta di patatine, che era vittima degli incendi zuccherosi. Vicino a Dolcilandia vi era la miniera di cioccolato dalla quale si estraevano tutti i tipi possibili e immaginabili di cioccolato; si estraevano anche le gemme di gelatina che potevano valere tanti miliardi di eurodolci. Vicino a Gommosa c'era la montagna di gelato dove aveva sede il più grande centro sciistico dell' isola.

Un giorno nella miniera di cioccolato l'ispettore Oro Ciok faceva il suo solito giro di ispezione quando vide un ladro rubare le gemme, allora prese una spada di cioccolato e gliela puntò alla gola. Il ladro prese una lancia di cioccolato e gli disse che chi avesse ucciso l'altro per primo avrebbe fatto quello che voleva.

 Ciok vinse e consegnò le gemme al venditore e da quella notte fu chiamato “Ciok il buono”. 


Teoria del colore in 5B










5C e la geometria dinamica: progetto Piccoli Scienziati alla Winckelmann

5C e la geometria dinamica: progetto Piccoli Scienziati alla Winckelmann

Nella visita alla scuola Secondaria gli alunni della classe 5C si sono cimentati nel laboratorio di informatica in un'attività di geometria con le simmetrie usando il software di geometria dinamica Geogebra: ecco una carrellata dei loro lavori: