martedì 5 aprile 2016

L'uomo vitruviano di Maria Casarotti classe VD

L’UOMO VITRUVIANO
Di Maria Casarotti


Oggi parleremo della simmetria nell’uomo.
Se osservate una sua immagine, come questa qui affianco, capite che se tracciate una linea verticale, questa divide la figura a metà, le due parti cioè sono uguali e sovrapponibili. Se osservate ancora bene quest’uomo, vedrete anche che l’ombellico è il centro della figura e non solo è anche il centro del quadrato e del cerchio in cui il corpo dell’uomo è inserito. Giovannotti ha scritto una canzone ispirata a questo disegno “L’ombellico del mondo”. Ma chi l’ha fatto questo disegno a penna e inchiostro, che avrete di certo visto nelle monete da 1 euro? È stato Leonardo da Vinci nel 1490 e l’ha intitolato “L’uomo Vitruviano”.
Il disegno originale è conservato a Venezia.
L’uomo vitruviano rappresenta le proporzioni del corpo umano.
E’ ispirato a un passo di Vitruvio che era un architetto e scrittore romano del primo secolo a. c.
Vitruvio racconta le misure dell’ uomo. Secondo lui infatti quattro dita fanno un palmo, quattro palmi fanno un piede, sei palmi fanno un cubito, quattro cubiti fanno un uomo oppure un passo. Vedete la figura:




Figura 1: Gli antichi per misurare utilizzavano delle unità del corpo

Carlo Azeglio Ciampi, all'epoca Ministro dell'Economia, aveva scelto proprio il disegno dell’uomo vitruviano da mettere sulla moneta da un euro con il significato:
“l’uomo come misura di tutte le cose”.


La pazza scienza - Martina Di Mauro classe VD

LA PAZZA SCIENZA DI ALBERT EINSTEIN:

 Di Mauro Martina CLASSE 5D
Albert Einstein,nasce il 14 Marzo del 1879 a Ulm, in Germania da genitori Ebrei.
Si trasferisce a Monaco di Baviera.
L'infanzia di Einstein si svolgeva nella Germania di Bismarck.
Albert Einstein,si Laurea nel 1900.




Nel 1905 pubblica tre studi teorici: 
  • Il primo : esposizione completa della teoria della relatività ristretta.
  • Il secondo: sull'interpretazione dell'effetto foto elettrico.
  • Il terzo: elettrodinamica dei corpi in movimento.

E' proprio quest'ultimo studio che porterà Albert Einstein a conseguire il premio nobel
per la fisica nel 1921.

Albert si spegne all'età di 76 anni negli Stati Uniti, a Princeton,il giorno 18 Aprile 1955,circondato dai più grandi onori.

 10 curiosità su Albert Einstein:

1)A Monaco dove studiò fino a 15 anni aveva buoni voti in matematica. A 16 anni fallì il test d'ingresso per il Politecnico,avendo il massimo dei voti in Fisica e Matematica.

2)La figlia segreta:
Nel 1903 Albert sposò la compagna di studi Mileva da cui ebbe due figli di cui
Hans Albert nato nel 1904,diventò un importante ingegnere.
Nel 1987 si scoprì che aveva avuto una figlia nata da una relazione precedente al matrimonio con Mileva.
Ancora oggi è sconosciuto il destino della bambina che venne cresciuta dai nonni materni.

3)Respinto dall'accademia:
Nonostante gli ottimi voti fu l'unico a non ottenere un posto da assistente al Politecnico di Zurigo.
Fu costretto a trovare lavoro presso l'ufficio brevetti di Berna.
Nel 1905 arrivò il suo ANNUS MIRABILUS e pubblicò quattro articoli che rivoluzionarono il mondo della fisica.

4)Che fine ha fatto il Premio Nobel'?
Nel 1919 Albert ottenne il divorzio dalla moglie e tra le clausole del divorzio,Albert dichiarò che quando avrebbe vinto il Premio Nobel gli avrebbe dato una rendita mensile.
Nel 1922, come da accordi, Mileva si vide recapitare una piccola fortuna. 

5)La prova che Einstein aveva ragione:

95 anni fa, un'eclissi solare totale aiuta a confermare le previsioni della teoria della relatività generale. Il fisico diventa immediatamente una celebrità


6)Spiato dal FBI
Albert si trasferì negli Stati Uniti nel 1933,lavorando come professore presso :
“INSTITUTE FOR ADVANCED STUDY DI PRINCETON”.
Fu da subito bollato come comunista dall'FBI.
Per un periodo fu indagato dalla stessa sulla possibilità che il fisico stesse costruendo un raggio della morte contro i Sovietici.
Le indagini si fermarono solo alla sua morte, nel 1955.

7)La bomba atomica
Alla fine degli anni 30 Albert venne a sapere che gli scienziati del Reich stavano lavorando alla bomba atomica.
Scrisse una lettera al Presidente Roosvelt,incitando gli Stati Uniti a condurre ricerche nel campo,per ottenere l'arma prima dei nazisti.
Albert non partecipò mai in alcun modo al progetto.

8)Presidente d'Israele
Albert non fu mai praticante della sua religione Ebrea,anche se le
 sue radici Ebraiche furono sempre importanti. Alla morte del Presidente Israeliano, nel 1952 gli venne offerta l'opportunità di diventare Presidente che lui rifiutò.

9)Il cervello rubato
Nel 1955 Albert lasciò scritto che il suo corpo fosse cremato.
Thomas Harvey,(patologo di Princeton)rimosse il suo cervello prima della cremazione per studiarlo,non avendone avuta nessuna autorizzazione fu implicato di furto.
La famiglia di Albert quando lo scoprìdiede l'autorizzazione di fare degli studi sul cervello di Albert per capire l'origine della straordinaria Intelligenza che aveva.
Nonostante furono fatti diversi studi non si ottenne nessun risultato.

10)Teoria Unificata
Albert lavorò anche su una nuova teoria,chiamata teoria unificata che non riuscì a portare a termine per un aneurisma dell'aorta addominale che lo portò alla morte.




La simmetria nel corpo di Caterina Pesce classe VD

LA SIMMETRIA NEL CORPO 

Guadandovi allo specchio, dal capo ai piedi, avete mai notato quanto sono simili entrambi i lati del vostro corpo?

Se ci dividessimo verticalmente, in due parti uguali, noteremmo che queste, sovrapposte, combacerebbero quasi perfettamente. Specchiandovi notereste che: abbiamo 2 occhi uguali, 2 orecchie uguali, 2 gambe uguali, 2 mani uguali, un solo naso, ma con 2 narici uguali! Questo prova che il nostro corpo è simmetrico rispetto ad un asse verticale, detto Asse Longitudinale.
Però, il corpo umano non è perfettamente simmetrico. Infatti, se lo fosse saremmo veramente strani! Tra le due parti ci sono piccole differenze che unite ci rendono quello che siamo.
Esempio di come saremmo se fossimo completamente simmetrici           

L’uomo Vitruviano di Leonardo Da Vinci
Alcuni organi del nostro corpo non sono simmetrici, come lo stomaco, il fegato e il cuore, quindi possiamo solamente dire che abbiamo un corpo simmetrico solo esternamente. In un’intervista, il Professor Carlo Alberto Redi, biologo e docente all’Università Di Pavia, ha rilasciato seguenti informazioni: “È chiaro che il cuore è un organo unico, ma nella sua formazione si forma una parte sulla destra e una parte sulla sinistra e poi si fondono”
Si sta appunto riferendo a organi che a noi sembrano simmetrici.

Dobbiamo ricordare, comunque, che il corpo di un essere umano non è l’unico a essere simmetrico: gli animali, dalle dimensioni di un topo a quello di un rinoceronte, come l’uomo hanno un corpo uguale se diviso verticalmente: cani, gatti, giraffe, conigli e elefanti. Ci sono animali, che non hanno solo un asse di simmetria, come la stella marina, caratterizzata dalle sue punte, ne possiede addirittura cinque! Pare che la simmetria bilaterale sia legata alla possibilità di movimento sugli arti.

E tra un millennio il nostro corpo resterà così come adesso?
Per saperlo dovremmo aspettare circa 1000 anni, quindi mettiti comodo!


Caterina Pesce


Laboratorio di scienze alle medie - Yara classe VD

LABORATORIO DI SCIENZE DELLE MEDIE

Mi chiamo Yara, e frequento la quinta elementare. L’anno prossimo andrò alle medie, e non ho per niente paura, forse all’inizio sarà un po’ difficile, ma penso di avere buone basi per affrontare bene questa nuova tappa.
Qualche giorno fa, insieme alla mia classe siamo andati a visitare il laboratorio di scienze delle medie. I ragazzi delle classi prima e seconda G, (sezione musicale) ci hanno fatto vedere tutti gli strumenti presenti nella stanza. La professoressa mi è sembrata molto brava e divertente, facendoci sentire a nostro agio.
Il primo ragazzo a spiegarci è stato Edoardo, che ci ha fatto vedere i  vari tipi di armadio. Il primo si chiamava armadio ventilato, dove si mettevano i vari tipi di prodotti, di cui alcuni emanavano un’odore sgradevole, che fuoriusciva da un tubo che portava all’esterno. Il secondo armadio si chiamava cappa, e conteneva  i  vari strumenti per gli esperimenti  scientifici  e, per evitare che le varie sostanze chimiche schizzassero dappertutto,  aveva un vetro protettivo che si doveva abbassare fino all’altezza delle mani, in modo da maneggiare bene gli attrezzi.
Poi una ragazza, ci ha spiegato  i vari nomi delle provette. Fra queste c’erano i  vasi comunicanti,  tanti piccoli contenitori di forme diverse, attaccati ad una base che, se dentro ci versi un liquido, si riempiono fino alla stessa altezza in tutte le provette, facendoci  ricordare il condotto dell’acqua. Poi un altro ragazzo, ci ha fatto  vedere la dilatazione di solidi, liquidi, e aereoformi. Infine, per concludere, tutti gli alunni ci hanno fatto fare un’esperimento ,  che consisteva nel girare un palloncino sgonfio, (pieno di bicarbonato)in una boccetta contenente aceto. Poi, appena ci hanno dato  il via, abbiamo girato  il palloncino, che è scoppiato immediatamente. La parte più divertente!!!!!

Yara Messina

Le Origini del Carnevale - Giulia classe VD

Le origini deCARNEVALE
Caratterizzato da colori e schiamazzi,il carnevale è considerato la festa dell’allegria per eccellenza .Vengono acquistati costumi da indossare soltanto per qualche giorno poi, come ogni anno,rimangono soltanto strade e piazze da ripulire.
                               
MA QUALI SONO LE ORIGINI  DEL CARNEVALE ?

Non è facile indagare sulle origini di una festa come il carnevale, non è possibile nemmeno sapere i diversi aspetti che ne caratterizzano  i  festeggiamenti, perché  nel corso dei secoli il carnevale si è arricchito di sfumature sempre nuove.
In Italia ci sono carnevali famosi, come quello di Venezia o di Viareggio.
                                      
                                           Le maschere più conosciute sono:

PULCINELLA
È  di umore mutevole e pauroso e ha un carattere poco affidabile . Il suo unico affanno e per procurarsi il cibo.                                         
PANTALONE
È una delle più antiche maschere veneziane. È un mercante ricco e avaro.
I suoi servi patiscono la fame, perché ha la strana abitudine di cacciarli proprio quando arriva l’ora di pranzo
BALANZONE
Ha sempre la testa fra le nuvole,come stesse pensando a cose importantissime. È molto sensibile al fascino femminile, ma non è ricambiato.
BRIGHELLA
Nasce nei quartieri ricchi di Bergamo. È molto abile nel cantare, nel suonare e nel ballare
                                                                  
COLOMBINA
Nata a Siena, è spesso considerata moglie o fidanzata di Arlecchino. È civetta, furba e chiacchierona. A volte dice bugie, ma sempre a fin di bene.
ARLECCHINO
Nasce nei quartieri più poveri di Bergamo. È tra le maschere più amate. Si trova spesso
In mezzo ai guai, ed è sempre alla ricerca di cibo. Rappresenta il servo in cerca di una vita migliore


                                                                                                                   Articolo di Giulia Di Pancrazio

L'Italia in Coppa Davis di Matte Costa - classe VD

L’Italia in Coppa Davis 

Occhiello: Finale del torneo di tennis 1976
Titolo: L’Italia in Coppa Davis
Sottotitolo: La squadra italiana batte in finale il Cile grazie soprattutto ad Adriano Panatta
di Matteo Costa

Articolo: In Cile nel 1976 la squadra italiana di tennis formata da: Adriano Panatta, Corrado Barazzutti (attuale allenatore della squadra italiana di Coppa Davis), Paolo Bertolucci e Tonino Zugarelli con l’allenatore e capitano Nicola Pietrangeli ha battuto in finale la squadra con il punteggio 3 a 1.
Nei tre giorni di torneo i tennisti italiani e cileni si sono scontrati in quattro singolari e un doppio.
La presenza nel team di Adriano Panatta è stata determinante per la vittoria.
Proprio quell’anno, il tennista ha vinto un torneo del Grande Slam: Roland Garros.
Questa vittoria è stata un evento unico.

L’Italia infatti non ha più vinto questo torneo pur arrivando altre quattro volte in finale(1977,1979,1980,1998).

Matteo Costa

Nel nome della religione di Yara M. classe VD

Nel nome della religione

Ogni giorno migliaia di persone innocenti,inclusi i bambini,vengono uccisi dall’ISIS   e da chi li combatte.                                                                                                                                                            
Tutti i giorni non si sente altro che parlare di guerra, guerra,guerra. L’ISIS. Sono loro il nucleo di tutto quanto l’accaduto. Loro uccidono, uccidono tutti quanti senza che ci sia alcun motivo. Come un fulmine raggiungono tutte le parti del mondo, e ammazzano, questa è l’unica cosa che sanno fare. Le loro bombe non aspettano altro che uccidere altra gente. Perché? Volete sapere perché quei miliardi di migranti? Volete sapere perché lo fanno? GUERRA. Sono vittime innocenti che scappano rischiando la loro vita per salvarsi dalla guerra, dall’ISIS , che sta attaccando il loro paese, città, nazione. Loro vogliono che tutti siano musulmani, e per questo uccidono.
Dopo tutto questo penso che non esista cosa più grande e potente della religione. Peccato che non abbiano capito niente, perché le religioni dovrebbero convivere e non uccidersi a vicenda!




Yara Messina

lunedì 4 aprile 2016

Louis Pasteur:un grande scienziato- Lorenzo F. classe VD


LOUIS PASTEUR:  UN GRANDE SCIENZIATO

Louis Pasteur nacque in  Francia nel 1822.

Trascorse tutta la vita realizzando scoperte  fondamentali   per la biologia e la medicina moderna.

Si occupò delle fermentazioni dei batteri, di malattie infettive, di come combatterle con i vaccini, di come rendere sterili i cibi attraverso la pastorizzazione.

Pasteur studiò il fenomeno della fermentazione, in particolare quella del latte. Esaminò al microscopio il latte in fermentazione e vi scoperse dei piccolissimi esseri viventi e cioè dei microbi (micro vuol dire piccolo, e bio vuol dire essere vivente ). Questi microbi si riproducevano, dividendosi, in maniera veloce e straordinaria.

In seguito alle ricerche di  Pasteur, vennero trovati altri microbi nelle sostanze in putrefazione, come per esempio nei cibi andati a male, altri ancora nel sangue degli animali malati. Stabilì così il legame tra fermentazione , putrefazione e malattie.

Pasteur sostenne che i microbi si trovano dappertutto anche nell’aria.

Pasteur sperimentò ed aspirò dell’aria in un tubo di vetro contenente un fitto filtro di ovatta. Il filtro divenne scuro di polvere. Esaminò al microscopio e quella polvere si rivelò formata di finissimi granelli minerali, di polline, di spore, di batteri. Pasteur scoprì che certi fenomeni come la fermentazione, la putrefazione e alcune malattie, avvengono perché germi presenti nell’aria (siano essi piccolissimi funghi, oppure batteri) vengono a contatto con certe sostanze. Pertanto capì che poteva eliminare i batteri da alcuni cibi con la bollitura e la chiusura immediata per evitare il contatto con l’aria.

Le scoperte di  Pasteur che risultarono maggiormente utili furono quelli della medicina .

Pasteur, nel corso della sua vita investigò le cause  e i sistemi di prevenzione di svariate patologie, quali setticemia, colera, difterite, colera dei polli, tubercolosi e vaiolo, viene ricordato soprattutto per i suoi studi sulla rabbia. Per la prevenzione di questa malattia riuscì a sviluppare una forma attenuata del virus responsabile, utilizzabile come vaccino.

Nel 1988 fu fondato a Parigi l’istituto Pasteur, diretto da Pasteur stesso fino alla morte; oggi è uno dei centri più importanti del mondo per la ricerca in biologia e studi sulle malattie infettive.

Prima di morire nel 1895, Pasteur ha lasciato ai suoi allievi una raccomandazione: “Vi prego di interessarvi attivamente a quegli spazi sacri chiamati laboratori. E’ qui che l’umanità crescerà, si rafforzerà e si migliorerà”.
Lorenzo F. classe VD



domenica 3 aprile 2016

La febbre di caramelle - Maria S. della V E




         La febbre di caramelle

Di Maria Salis 5E



Esiste un paese di nome Dolcilandia, un paese fatto di dolci.

Un giorno il sindaco Menta Piperita si accorse che nel paese

girava una malattia piuttosto insolita: ”la febbre di caramelle”.

Coloro che la prendevano cominciavano a mangiare caramelle

senza smettere mai. Così il sindaco, per evitare che tutti

avessero il mal di pancia, ingaggiò tre scienziati: Cannella,

Mentina e Ciliegia che cominciarono subito gli studi. La notizia

finì sui giornali, telegiornali, cartelloni…Ma non solo!

La piazza della città fu coperta di dolci e venne fatta una piscina

di aranciata. I più grandi avventurieri inaugurarono un nuovo

parco avventura con le sabbie mobili di crema pasticcera. Tutti

si divertivano tranne Cannella, Ciliegia e Mentina che non

riuscivano a trovare né la causa né la cura di quella insolita

malattia.

Il tempo passava e la gente si ammalava. La febbre diventava

sempre più forte e le persone che si ammalavano cominciavano a

mangiare case, fontane, e tutto ciò che in quella bizzarra città

era costruito con le caramelle!!!

I tre scienziati però quando avevano ormai perso tutte le

speranze si resero conto che la causa della malattia era

l’avarizia!!!!!!!!! Infatti scoprirono che tutti i malati erano poveri.

A Dolcilandia le caramelle erano considerate cibo sacro,

costosissimo e solo i ricchi potevano averle.

In quel paese d'altronde i ricchi erano davvero molto avidi e

 prepotenti. Da quel giorno si resero conto della loro avarizia e

  cominciarono a regalare le loro leccornie a tutti i poveri che

 guarirono molto in fretta perché la cura era solo un po’  di

GENEROSITA’!!!!!

Dolcilandia da quel giorno si riempì di sorrisi, felicità e allegria.

Una delle migliori cure infatti è la SOLIDARIETA’!!!!!

sabato 2 aprile 2016

Un delitto misterioso di Edward Ikuenobe 5E


Un delitto misterioso

di Edward Ikuenobe 5E

Era una notte buia e avvolta nella nebbia quando, in una grande e lussuosa villa, il signor Antonio Leoni venne assassinato dalla cameriera Gina Landrini, una ragazza che aveva appena compiuto vent’anni. La giovane donna era invidiosa perché il suo padrone era molto ricco, ma il suo stipendio molto basso. Durante la notte, la cameriera prese un candeliere e lo diede in testa al signor Antonio che morì sul colpo. Dopo il delitto Gina si nascose sull’armadio ma, all’arrivo della polizia, non riuscì a trattenere un colpo di tosse. I poliziotti sentirono il rumore e la scoprirono; subito sospettarono che fosse stata lei ad assassinare l’uomo ma dovevano cercare le prove per imprigionarla. Una telecamera che era posizionata in un angolo nascosto della stanza aveva filmato tutto; i poliziotti videro che era stata lei e la misero in galera.