martedì 5 aprile 2016

Nel nome della religione di Yara M. classe VD

Nel nome della religione

Ogni giorno migliaia di persone innocenti,inclusi i bambini,vengono uccisi dall’ISIS   e da chi li combatte.                                                                                                                                                            
Tutti i giorni non si sente altro che parlare di guerra, guerra,guerra. L’ISIS. Sono loro il nucleo di tutto quanto l’accaduto. Loro uccidono, uccidono tutti quanti senza che ci sia alcun motivo. Come un fulmine raggiungono tutte le parti del mondo, e ammazzano, questa è l’unica cosa che sanno fare. Le loro bombe non aspettano altro che uccidere altra gente. Perché? Volete sapere perché quei miliardi di migranti? Volete sapere perché lo fanno? GUERRA. Sono vittime innocenti che scappano rischiando la loro vita per salvarsi dalla guerra, dall’ISIS , che sta attaccando il loro paese, città, nazione. Loro vogliono che tutti siano musulmani, e per questo uccidono.
Dopo tutto questo penso che non esista cosa più grande e potente della religione. Peccato che non abbiano capito niente, perché le religioni dovrebbero convivere e non uccidersi a vicenda!




Yara Messina

lunedì 4 aprile 2016

Louis Pasteur:un grande scienziato- Lorenzo F. classe VD


LOUIS PASTEUR:  UN GRANDE SCIENZIATO

Louis Pasteur nacque in  Francia nel 1822.

Trascorse tutta la vita realizzando scoperte  fondamentali   per la biologia e la medicina moderna.

Si occupò delle fermentazioni dei batteri, di malattie infettive, di come combatterle con i vaccini, di come rendere sterili i cibi attraverso la pastorizzazione.

Pasteur studiò il fenomeno della fermentazione, in particolare quella del latte. Esaminò al microscopio il latte in fermentazione e vi scoperse dei piccolissimi esseri viventi e cioè dei microbi (micro vuol dire piccolo, e bio vuol dire essere vivente ). Questi microbi si riproducevano, dividendosi, in maniera veloce e straordinaria.

In seguito alle ricerche di  Pasteur, vennero trovati altri microbi nelle sostanze in putrefazione, come per esempio nei cibi andati a male, altri ancora nel sangue degli animali malati. Stabilì così il legame tra fermentazione , putrefazione e malattie.

Pasteur sostenne che i microbi si trovano dappertutto anche nell’aria.

Pasteur sperimentò ed aspirò dell’aria in un tubo di vetro contenente un fitto filtro di ovatta. Il filtro divenne scuro di polvere. Esaminò al microscopio e quella polvere si rivelò formata di finissimi granelli minerali, di polline, di spore, di batteri. Pasteur scoprì che certi fenomeni come la fermentazione, la putrefazione e alcune malattie, avvengono perché germi presenti nell’aria (siano essi piccolissimi funghi, oppure batteri) vengono a contatto con certe sostanze. Pertanto capì che poteva eliminare i batteri da alcuni cibi con la bollitura e la chiusura immediata per evitare il contatto con l’aria.

Le scoperte di  Pasteur che risultarono maggiormente utili furono quelli della medicina .

Pasteur, nel corso della sua vita investigò le cause  e i sistemi di prevenzione di svariate patologie, quali setticemia, colera, difterite, colera dei polli, tubercolosi e vaiolo, viene ricordato soprattutto per i suoi studi sulla rabbia. Per la prevenzione di questa malattia riuscì a sviluppare una forma attenuata del virus responsabile, utilizzabile come vaccino.

Nel 1988 fu fondato a Parigi l’istituto Pasteur, diretto da Pasteur stesso fino alla morte; oggi è uno dei centri più importanti del mondo per la ricerca in biologia e studi sulle malattie infettive.

Prima di morire nel 1895, Pasteur ha lasciato ai suoi allievi una raccomandazione: “Vi prego di interessarvi attivamente a quegli spazi sacri chiamati laboratori. E’ qui che l’umanità crescerà, si rafforzerà e si migliorerà”.
Lorenzo F. classe VD



domenica 3 aprile 2016

La febbre di caramelle - Maria S. della V E




         La febbre di caramelle

Di Maria Salis 5E



Esiste un paese di nome Dolcilandia, un paese fatto di dolci.

Un giorno il sindaco Menta Piperita si accorse che nel paese

girava una malattia piuttosto insolita: ”la febbre di caramelle”.

Coloro che la prendevano cominciavano a mangiare caramelle

senza smettere mai. Così il sindaco, per evitare che tutti

avessero il mal di pancia, ingaggiò tre scienziati: Cannella,

Mentina e Ciliegia che cominciarono subito gli studi. La notizia

finì sui giornali, telegiornali, cartelloni…Ma non solo!

La piazza della città fu coperta di dolci e venne fatta una piscina

di aranciata. I più grandi avventurieri inaugurarono un nuovo

parco avventura con le sabbie mobili di crema pasticcera. Tutti

si divertivano tranne Cannella, Ciliegia e Mentina che non

riuscivano a trovare né la causa né la cura di quella insolita

malattia.

Il tempo passava e la gente si ammalava. La febbre diventava

sempre più forte e le persone che si ammalavano cominciavano a

mangiare case, fontane, e tutto ciò che in quella bizzarra città

era costruito con le caramelle!!!

I tre scienziati però quando avevano ormai perso tutte le

speranze si resero conto che la causa della malattia era

l’avarizia!!!!!!!!! Infatti scoprirono che tutti i malati erano poveri.

A Dolcilandia le caramelle erano considerate cibo sacro,

costosissimo e solo i ricchi potevano averle.

In quel paese d'altronde i ricchi erano davvero molto avidi e

 prepotenti. Da quel giorno si resero conto della loro avarizia e

  cominciarono a regalare le loro leccornie a tutti i poveri che

 guarirono molto in fretta perché la cura era solo un po’  di

GENEROSITA’!!!!!

Dolcilandia da quel giorno si riempì di sorrisi, felicità e allegria.

Una delle migliori cure infatti è la SOLIDARIETA’!!!!!

sabato 2 aprile 2016

Un delitto misterioso di Edward Ikuenobe 5E


Un delitto misterioso

di Edward Ikuenobe 5E

Era una notte buia e avvolta nella nebbia quando, in una grande e lussuosa villa, il signor Antonio Leoni venne assassinato dalla cameriera Gina Landrini, una ragazza che aveva appena compiuto vent’anni. La giovane donna era invidiosa perché il suo padrone era molto ricco, ma il suo stipendio molto basso. Durante la notte, la cameriera prese un candeliere e lo diede in testa al signor Antonio che morì sul colpo. Dopo il delitto Gina si nascose sull’armadio ma, all’arrivo della polizia, non riuscì a trattenere un colpo di tosse. I poliziotti sentirono il rumore e la scoprirono; subito sospettarono che fosse stata lei ad assassinare l’uomo ma dovevano cercare le prove per imprigionarla. Una telecamera che era posizionata in un angolo nascosto della stanza aveva filmato tutto; i poliziotti videro che era stata lei e la misero in galera.

mercoledì 23 marzo 2016

La primavera - poesia e disegni ad olio -VA

LA PRIMAVERA

Quando il cielo ritorna sereno
come l'occhio di una bambina,
la primavera si sveglia. E cammina
sfiorando appena
con la sua veste
color del sole
i bei tappeti di borracina.
Ogni filo d'erba reca un diadema,
ogni stilla trema.
La capinera prova una canzonetta
ricamata di trilli
e poi cinguetta
come una scolaretta.
I grilli
bisbigliano maliziose parole
alle margherite
vestite
di bianco. Spuntano le viole...

A notte, le raganelle
cantano la serenata per le piccole stelle.
I balconi si schiudono
perchè la notte è mite,
e qualcuno si oblia
ad ascoltare quello che voi dite
alle piccole stelle,
o raganelle
malate di melanconia!
UGO BETTI

















FONTANA DEL MOSÈ O FONTANA DELL’ACQUA FELICE


FONTANA DEL MOSÈ O FONTANA DELL’ACQUA FELICE


Ubicazione
La fontana si trova nel quartiere Quirinale di Roma, davanti a Piazza San Bernardo e all’incrocio tra via XX Settembre e via Vittorio Emanuele Orlando.

Architetto
La fontana fu costruita tra il 1585 e il 1589 su progetto dell’architetto Domenico Fontana con il fratello Giovanni Fontana.

Committente
La fontana fu commissionata da Papa Sisto V, al secolo Felice Peretti. Per questo motivo, la fontana è anche chiamata “Fontana dell’Acqua Felice”.

Descrizione
La fontana fu costruita in travertino, stucco e marmo a forma di arco trionfale romano. Nella parte superiore della fontana due angeli reggono lo stemma papale , sotto gli angeli un’iscrizione celebra Papa Sisto.

Quattro colonne ioniche dividono tre archi. Nell’arco centrale è rappresentato Mosè nell’atto di dividere le acque del Mar Rosso per la salvezza degli ebrei. La statua di Mosè fu scolpita da Leonardo Sormani e Prospero Antichi (o Prospero Bresciano), quasi certamente sul modello del Mosè di Michelangelo presente in S. Pietro in Vincoli. Nell’arco di sinistra e in quello di destra sono rappresentati due episodi dell’Antico Testamento.

A sinistra, Aronne distribuisce la manna agli ebrei, opera di Giovanni Battista Della Porta. A destra si vede Giosuè che guida gli ebrei attraverso il fiume Giordano (oppure Gedeone che sceglie i soldati capaci di bere e contemporaneamente osservare quanto accade) scolpito da Flaminio Vacca. Alla base della fontana l’acqua fuoriesce dalla bocca di quattro Leoni accucciati su un parapetto in marmo.

Funzione
L’intento del Papa era portare l’acqua potabile sui colli del Quirinale e del Viminale, dove si trovava anche il suo palazzo. A questo scopo decise di restaurare e completare l’acquedotto romano Alessandrino. Questa fontana è la prima “fontana mostra”, edificata per celebrare il ripristino dell’acquedotto e la gloria del Papa.

Aneddoti e curiosità
La statua del Mosè fu molto criticata perché venne scolpita con una prospettiva errata, tanto da  risultare tozza. Fu criticata anche perché Mosè tiene in una mano le tavole della legge, che ricevette solo dopo la fuga degli ebrei nel deserto.

I Leoni egiziani furono presi dal Pantheon, il parapetto di marmo da una casa costruita durante il papato di Pio IV, come si vede nell’iscrizione ancora visibile sul parapetto stesso.

Federico Caprilli, Gaia Martinez Valorta, Maria Salis, Giacomo Viola classe 5E















Poesia sul papà


POESIA SUL  PAPA’



Caro caro papà oggi è la tua festa

Non si mangia la minestra


Ma facciamo un bel pranzetto

Lasagne, pollo arrosto

E dolci in quantità


Vorrei che questa festa durasse tutto l’anno

Perché io son felice di stare insieme a te


Sei giovane e sei bello

Sei forte e tanto buono

Sei proprio tu, sei tutto,

sei tutto il mio papà!


Luigi Sofo 5°F

L'esperienza al laboratorio di scienze


L’esperienza al laboratorio di Scienze 





Il giorno 27/01/16 i bambini della 5° F si sono recati all’ Istituto Comprensivo Winckelmann. Appena arrivati, una professoressa li ha accompagnati al laboratorio di Scienze, dove alcuni alunni hanno spiegato loro come è composto l’ uovo: il primo strato più esterno, visibile, è il guscio che ricopre la MEMBRANA TESTACEA, cioè un rivestimento che ha la funzione di proteggere il resto del contenuto. Osservando sempre più all’ interno si trova l’ albume, una sostanza vischiosa che circonda il TUORLO, un liquido di colore arancione. Poi gli hanno mostrato alcuni esperimenti; facendo un’ indagine tra i bambini della 5° F, abbiamo scoperto che l’esperimento più apprezzato consisteva nel separare il tuorlo dall’ALBUME liquido con una bottiglietta. Bisognava metterla vicino al tuorlo e lasciare la presa facendo sì che il tuorlo passasse nella bottiglia. Questo esperimento è possibile perché il tuorlo è ricoperto da una membrana che lo protegge, non facendolo rompere; questa membrana si chiama MEMBRANA VITELLINA. I  bambini della 5° F tornando alla loro scuola, erano felici per l’esperienza vissuta.



                                                                      Alessio e Sara - VF




Al mio papà


AL MIO PAPA’


Ti do la mia affettuosità

che riservo solo a te, papà


Ti porgo la mia mano, papà

che potrai stringere in qualsiasi difficoltà


Ti dò il mio piccolo cuore, papà

per dimostrarti il mio immenso amore


Ti scrivo questa poesia

per farti capire che io TI VOGLIO BENE, PAPA’!


Sara Petruzzi, 5°F